venerdì 3 novembre 2017

Recensione: Destiny, un amore in gioco di Lindsay Summers

Buongiorno a tutti miei cari lettori! Come state? Oggi vi presento la recensione di un libro uscito qualche mese fa, letto pochi giorni prima dell'uscita in lingua, credendo che non sarebbe mai uscito in italiano! Se vi interessa la lettura in lingua, è abbastanza semplice anche per dei principianti.

Titolo: Destiny, un amore in gioco
Autore: Lindsey Summers
Editore: Newton Compton
Pagine: 280
Prezzo: €10,00

TRAMA:

Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso egocentrico Talon, che se n’è appena andato dal campo di calcio… Con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. Messaggio dopo messaggio, Keeley riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. Quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte Talon nasconde un segreto che li riguarda. C’è qualcosa che lo lega alla ragazza che non ha nulla a che fare con i telefoni, qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?

RECENSIONE: 

Non so proprio come definirlo questo libro. 

La storia è palesemente scritta da una ragazzina, ma nonostante ciò è scorrevole, dolce, a tratti simpatica, nonostante per una quarantina di pagine io abbia completamente perso interesse per la storia. Questo libro è comunque un deejavu, è facile capire dove l'autrice voglia andare a parare, è facile prevedere la direzione degli eventi. Anche se, inizialmente, avevo sperato in qualcosa di diverso.
Keelsey perde il suo cellulare, e quando torna indietro per riprenderlo ne riprende uno uguale al suo, che però appartiene ad un ragazzo che conoscerà di lì a breve, chiamato Talon. 
Le premesse per un buon romanzo c'erano tutte, anche se gli eventi non hanno preso la direzione che mi aspettavo, almeno inizialmente. Quando Talon dice di non avere sue foto sul suo cellulare, immediatamente mi son detta: "Finalmente un personaggio nerd!". E invece no, esce fuori, ovviamente, che Talon è uno strafigo pazzesco, bellissimo, desideratissimo. Classico cliché da young adult.
Nonostante tutto, comunque, è una buona lettura, veloce, semplice e poco impegnativa. 



mercoledì 1 novembre 2017

November TBR


Buon pomeriggio lettori! Come state? Io sono sempre più indaffarata, ed essendo al primo anno sono sicuramente troppo ansiosa, non ho neanche iniziato e già sono convinta di non potercela fare a portare tutto a termine entro i mesi prestabiliti. Ma comunque, come potete vedere, continuate a leggermi qui sul blog.. Dio benedica la programmazione dei post! Oggi vi presento la mia TBR di novembre, che si prospetta un mese denso di studio, per cui non ho aspettative altissime, so già che leggerò molto molto poco. 
Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, ecco a voi i libri che ho programmato di leggere per questo mese! 


Come vi ho già anticipato, le mie aspettative sono molto, molto basse. Proprio per questo, per non forzarmi ulteriormente, ho scelto di inserire solo due titoli nella mia TBR.
Il primo è un romanzo di Wulf Dorn, La psichiatra, che ho in libreria da secoli e che dovrei proprio iniziare a leggere, anche se non so quanto mi convenga leggere questo libro così ansioso e inquietante adesso che vivo da sola..
Il secondo titolo è un titolo di John Green, Let it snow, che aspetto di leggere da tempo e che si contende il posto con Tartarughe all'infinito, il nuovo romanzo di John Green. Con questo autore, come ben sapete, ho sempre avuto un pessimo rapporto: ho odiato Colpa delle stelle e ho quasi bruciato Cercando Alaska. Nonostante ciò, voglio dargli una nuova possibilità, anche se ancora non so quale dei suoi due libri leggerò. Probabilmente Let it snow, dato che il Natale (che come sapete amo) è alle porte e perché almeno ha scritto questo libro in compagnia, e non dovrebbero esserci troppe delle solite idiozie alla John.


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lunedì 30 ottobre 2017

Recensione: Io sono Zero di Luigi Ballerini

Buongiorno a tutti miei cari lettori! Come state? Come procede il vostro lavoro o il vostro studio? Spero che tutto fili per il verso giusto, e vi presento anche oggi una recensione tutta italiana (sì, dovreste essere fieri di me).

Titolo: Io sono Zero
Autore: Luigi Ballerini
Editore: Il Castoro
Pagine: 184
Prezzo: €15,00

TRAMA:

Zero sta per compiere quattordici anni. Non ha mai toccato un altro essere vivente, non ha mai patito il freddo o il caldo, non sa che cosa sia il vento o la neve. Zero è vissuto nel Mondo, un ambiente protetto, dove è stato educato, allenato e addestrato a combattere attraverso droni. La sua guida da sempre è Madar, una voce che lo premia quando raggiunge gli obiettivi, lo consola quando sente il vuoto intorno a sé. A suo modo, Zero è felice, orgoglioso dei risultati che ottiene, disciplinato e allo stesso tempo impaziente di capire che cosa gli riserva il futuro. Quando un giorno il Mondo si spegne, e diventa tutto buio, Zero pensa si tratti di una nuova grande prova. Cerca delle porte, in qualche modo esce. Dal Mondo virtuale in cui è cresciuto entra nel mondo, quello reale, dove nevica e fa freddo, non si comunica attraverso schermi, non c'è nulla che lui sappia riconoscere. Inizia da qui la seconda storia di Zero che, in una fuga sempre più pericolosa da chi l'ha cresciuto, dovrà capire la ragione della sua esistenza e dovrà trovare un modo per vivere nel mondo reale. Un mondo complicato dove dentro e fuori, sapori e odori, amore e ribellione esplodono. Ma si può dimenticare come si è cresciuti?


RECENSIONE:

Ho scoperto questo libro per caso, mentre ero in libreria con mia sorella e spulciavo tra i titoli, cercando qualcosa di interessante. Titolo accattivante, autore italiano (solitamente mi deludono i romanzi italiani) e una bella scritta sulla copertina secondo cui questo libro sarebbe stato il vincitore di non ricordo quale premio. Quindi, inutile dirlo: gli ho dato una possibilità. Questo libro non ha una brutta trama, anzi, il problema è che non è sviluppata abbastanza bene. 
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Zero ha da sempre vissuto nel suo Mondo, guidato unicamente dalla voce di una donna, Madar; è stato addestrato a fare tutto da solo, non ha mai avuto bisogno dell'aiuto di nessuno, dal momento che è cresciuto in isolamento totale. Un giorno si verifica un blackout, una porta si apre e Zero viene catapultato nel vero mondo. 
La trama è accattivante, bella, promettente. In realtà però l'autore non riesce a condensare la storia in 180 pagine, tanto che il finale è talmente rapido da sembrare abbozzato. Sembra quasi come se non avesse idea di come far terminare la storia e avesse scelto di buttar giù un finale casuale. In più, questo libro è estremamente confusionario.
Abbiamo il punto di vista di Zero e quello di Stefania, la donna protagonista insieme al marito Luca, che si intrecciano continuamente senza essere dichiarati. Solitamente, ad ogni capitolo si ha un personaggio diverso, e lo capiamo perchè il nome viene scritto. In questo caso, invece, i punti di vista si intrecciano, rendendo il tutto molto confusionario, e creando una certa ostilità nella lettura. In più, Zero sente anche la voce della sua coscienza che gli parla (o almeno, così credo, dal momento che non viene spiegato esplicitamente), che contribuisce a rendere la situazione ancora più confusa. 
Purtroppo ho trovato questo libro troppo lento nella parte iniziale e troppo veloce in quella finale, ho trovato i personaggi poco analizzati, poco approfonditi, e le vicende (che fondamentalmente sono due) non mi hanno tenuta incollata alle pagine, anzi, ho letto le ultime pagine solo perché mi sentivo in dovere di farlo, e non perché fossi interessata realmente a leggerle, dal momento che avevo perso completamente interesse per la storia.




venerdì 27 ottobre 2017

Rileggere Harry Potter fa bene?

Buongiorno miei cari lettori! Come state? Io sto iniziando ad adattarmi alla mia nuova vita, ai miei nuovi impegni, alla lontananza da casa e a questa nuova città. Oggi vi presento un argomento che mi sta davvero a cuore e che, soprattutto, mi fa sentire a casa ogni volta.

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Harry Potter è la storia di un ragazzino, un bimbo, orfano, che a soli 11 anni scopre di essere un mago e che tutto ciò in cui ha creduto fino ad allora è stata una menzogna. E' inutile che perda altro tempo a raccontarvi la trama di questo libro, che sicuramente conoscete, e qualora così non fosse non preoccupatevi: le poche righe che vi ho scritto sono assolutamente abbastanza. Harry Potter è una storia in cui immergersi completamente all'ignaro di tutto, anche perché la scrittrice è talmente capace da riuscire a darci tutte le informazioni nel dettaglio, senza renderle mai noiose.
Harry Potter è una storia che cresce col lettore, che accompagna, che si evolve insieme ai suoi personaggi. In molti crescono con Harry Potter, e so che probabilmente vi stupirà, ma non è stato così per me. Quando l'ho scoperto non ero più una bambina e la saga era già conclusa da un paio d'anni. Un vecchio amico si è presentato con una busta nella quale c'erano tutti e sette i libri, e mi ha detto che non avrei dovuto ridargliela fino a quando non li avessi finiti tutti: così è iniziato il mio amore per Harry. Ho iniziato a leggerli, a divorare parola dopo parola, capitolo dopo capitolo, e la nostra storia d'amore ha continuato a crescere a dismisura. Ho guardato i film, ho letto e riletto il primo libro, fino a quando quest'estate, dopo aver ricevuto la serie completa, ho scelto di rileggerlo.
Ho riletto la serie a distanza di diversi anni, per intero, e credevo di sentirmi separata dai personaggi, credevo di sentirmi troppo "grande", ma non è stato così neanche per un secondo, anzi, mi sono sentita ancora più vicina a quei bambini, e ancora una volta sono cresciuta con loro. Ho colto delle sfumature diverse che non avevo colto in precedenza, ho scoperto delle sfaccettature dei personaggi che non sapevo ci fossero, mi sono innamorata ancora una volta delle ambientazioni.
Questo perché Hogwarts è una terra magica, e farà sentire magici anche voi. Probabilmente sono di parte, dato che è una saga che seguo ed amo da tempo, ma vi assicuro che ha il suo fascino, e che è capace di attrarre il lettore. Le descrizioni sono dettagliate, accurate; i personaggi non sono piatti, sono ben delineati e non hanno solo immensi pregi, ma anche grandi difetti. E' probabilmente questa una delle cose che ho più ammirato leggendo questi libri: Harry Potter non è perfetto, nonostante possa sembrare che non ne sbagli mai una. Harry Potter si innervosisce, sbraita, se la prende con i suoi amici ingiustamente, ricerca la felicità, prova delle emozioni.
Consiglio a tutti di leggere questa saga, perché potrebbe cambiare il vostro modo di approcciarvi alla lettura.

mercoledì 25 ottobre 2017

Recensione: Sei dove sussulta il cuore di Simona Giorgino

Buongiorno miei cari lettori! Come promesso, questa volta sono stata puntuale ed ho rispettato il nostro appuntamento, quindi eccomi qui con la recensione di un nuovo romanzo tutto italiano!

Titolo: Sei dove sussulta il cuore
Autore: Simona Giorgino
Editore: autopubblicato
Pagine: 357 (formato ePub)
Anno: 2017

TRAMA:

Alla fine della storica relazione con il suo ex ragazzo, Tessa si trasferisce a Milano per svolgere la professione per cui ha studiato: traduttrice e mediatrice culturale. Assunta presso una comunità di accoglienza, Tessa si dedica totalmente al lavoro dimenticandosi di vivere la vita, fino a quando, a partire da quello che sembrava essere solo un temporale passeggero in un normalissimo lunedì pomeriggio, le cose per lei cominciano inaspettatamente a cambiare. L’incontro fortuito con un fascinoso quanto sfuggente commercialista, l’arrivo in comunità di un ospite ribelle e dal passato misterioso e un impegnativo trasloco in un nuovo appartamento nella periferia milanese saranno la chiave che aprirà nuovamente la porta del suo cuore, tenuta chiusa per troppo tempo. Così, tra segreti scoperti casualmente, serate trascorse presso antiche osterie dall’aspetto pittoresco e un viaggio in Puglia dal sapore tutto familiare, Tessa si troverà a dover fare i conti con i suoi tormenti sentimentali e a prendere delle decisioni che cambieranno il corso della sua vita.

RECENSIONE:

Non sono una grande amante dei libri italiani, come avrete potuto notare. Preferisco leggere libri stranieri, perché una delusione di un altro paese fa meno male di una delusione da "casa", e perché gli autori italiani mi hanno più volte lasciata con l'amaro in bocca. Quando Simona, l'autrice, mi ha gentilmente concesso di leggere questo libro, per me è stata una sfida. Trama accattivante, copertina dolcissima e un titolo che attira il lettore col cuore tenero, proprio come me. 
Risultati immagini per couple in the snowLa nostra protagonista Tessa è una donna in via di guarigione, col cuore probabilmente ancora dolorante per la sua rottura con Riccardo; una donna che ha provato, forse, a mettere dei paletti al proprio cuore, che inizia a risvegliarsi quando, durante un temporale, conosce Brando. Ma il cuore di Tessa, dormiente ormai da tanto tempo, si avvicinerà anche al romantico Rocco, un agente immobiliare che la aiuterà a trovare la casa dei suoi sogni, e al problematico Leo, un ospite nella comunità in cui lavora. Tessa sarà costretta a fare una scelta, perché amare tutti e tre sarebbe praticamente impossibile. L'autrice è stata molto brava a tenerci col fiato sulle spine, dal momento che fino alla fine non riuscivo proprio a capire chi avesse scelto la nostra protagonista. Personalmente, ho tifato per Leo dall'inizio, ma non vi dirò nulla su come andrà a finire, perché anche voi dovrete perderci la testa come ho fatto io! 
La storia procede lineare, i personaggi sono ben caratterizzati, ma eccede nei dettagli. Ho trovato alcune parti un po' noiose, altre invece avrei voluto che durassero più a lungo. Tessa è sempre indecisa, non sa mai da che parte tendere, e questa sua indecisione mi ha leggermente indisposta durante la lettura, ma è purtroppo una questione caratteriale ed estremamente soggettiva, dal momento che io stessa sono un'indecisa cronica che odia gli indecisi! 
Nonostante tutto l'autrice è riuscita a servirci un ottimo romanzo d'intrattenimento, che potrà sicuramente farvi compagnia in questo periodo autunnale in cui abbiamo tutti bisogno di un po' d'amore: l'arancio delle città, le coperte, il calore e questo libro tra le mani.



lunedì 23 ottobre 2017

I'm back!

Buon pomeriggio a tutti, miei fantastici lettori!
Non so se voi avete sentito la mia mancanza, ma io ho sicuramente sentito la vostra. Sono una blogger pessima, lo ammetto, ne sono pienamente consapevole. Purtroppo però tra la fine degli esami, la preparazione ai test d'ammissione, l'inizio dell'università, la ricerca di una casa e il trasferimento non ho avuto neanche il tempo di respirare. E' proprio per questo che ho scelto di organizzarmi al meglio per cercare di essere il più presente possibile, dando ordine ai miei post e cercando di seguire uno schema.
Proprio per questo, abitudinariamente, mi leggerete il lunedì, mercoledì e venerdì. Cercherò di postarvi delle recensioni il lunedì e il venerdì, e dei post vari il mercoledì (tag, www, post-discussioni, ...) 
Detto questo, spero che tutto vada per il verso giusto e che non siate troppo arrabbiati con me per avervi abbandonati per tutto questo tempo!

mercoledì 5 luglio 2017

Ritorni e nuovi orizzonti

Buon pomeriggio miei cari lettori! 
Ebbene sì, sono di nuovo qui, finalmente libera. Ieri ho dato il mio ultimo esame per la maturità, e quindi (almeno per le prossime due settimane) non dovrò toccare nessun libro che non sia una lettura per divertimento. Certo, dopo ci sarà da studiare per i test d'ammissione, ma per ora mi godo le mie due settimane di relax assoluto e di divertimento. Negli ultimi mesi ho letto poco e niente, ma sono pronta a ricominciare, a ricominciare le collaborazioni, le partecipazioni, tutto ciò che facevo prima. 
Ho ridipinto la grafica del blog, e sono estremamente soddisfatta del risultato. Voi cosa ne pensate? Vi piace? 
Un saluto e a presto! :*

sabato 9 luglio 2016

Some words from.. #17



Rubrica che aggiornata ogni sabato, destinata a dare un po' di speranza, affetto,
gioia, dolore e compassione dove serve.


"Le cose difficili ti portano via un po' di tempo.. le cose impossibili
te ne portano via un po' di più."

sabato 2 luglio 2016

Some words from.. #16



Rubrica che aggiornata ogni sabato, destinata a dare un po' di speranza, affetto,
gioia, dolore e compassione dove serve.


"Il modo migliore per predire il futuro è crearlo."

domenica 26 giugno 2016

Recensione film: Now You See Me

Buon pomeriggio, sognatori! In questa tranquilla e soleggiata domenica di fine giugno (non ci posso credere che siamo di già quasi a luglio!), vi parlo di un film che mi ha colpita dal primo istante in cui ho visto il trailer. Di che film sto parlando? Di Now You See Me!

Titolo: Now You See Me
Regia: Louis Leterrier
Genere: thriller, commedia
Anno: 2013
Durata: 115 minuti

CAST:

Dave Franco 
Jesse Eisenberg
Mark Ruffalo
Morgan Freeman
Isla Fisher
Woody Harrelson









Ho scoperto questo film per caso, girovagando tra le ultime uscite al cinema, e scoprendo che proprio a giugno è uscito anche un seguito (che vedrò il prima possibile). Questa storia è proprio come quelle che piacciono a me, avvincenti, interessanti, divertenti e anche con un pizzico di romance che va sempre bene e non dispiace mai. La storia tratta di quattro aspiranti maghi, che si ritrovano ad essere i Quattro Cavalieri, che organizzano spettacoli di magia nelle città più disparate: Las Vegas, New Orleans, New York.

Tutti gli spettacoli sono associati ad una rapina, ad un modo per prendere soldi ai più ricchi e distribuirli a chi ne ha di bisogno. Non fatevi influenzare dalla somiglianza con la storia di Robin Hood: è tutt'altro. Tutti i colpi infatti sono infatti all'interno di un grande disegno, ma come dice sempre uno dei protagonisti: più vicino guardi, meno vedrai. 
Mi è piaciuto particolarmente il cast, che migliorerà ulteriormente nel secondo capitolo, dato che vedremo anche Daniel Redcliff, il nostro amato Potter. Ho adorato come al solito Woody Harrelson, che come sempre si è dimostrato un grandissimo attore, capace di interpretare le parti più disparate nel modo migliore possibile. 
Ho davvero apprezzato anche Dave Franco, che avevo già visto in 21st e 22nd Jump Street, ma che non avevo potuto pienamente apprezzare dato il numero ridotto di parti interpretate da lui.
Inoltre, oltre che a tenere alto l'interesse durante tutto il film, c'è un finale-rivelazione da paura. Inutile dirvi che non avrei mai immaginato che potesse essere proprio quella persona, che la storia potesse dirigersi proprio in quella direzione. Ma, dopotutto, è proprio questo il bello di questo genere di film, non è vero? 

sabato 25 giugno 2016

Some words from.. #15



Rubrica che aggiornata ogni sabato, destinata a dare un po' di speranza, affetto,
gioia, dolore e compassione dove serve.


"Svegliati determinato. Vai a dormire soddisfatto."

lunedì 20 giugno 2016

On my wishlist.. #4

Buongiorno a tutti, sognatori! Come state? Finalmente, dopo giorni di pioggia e freddo, il sole sembra essere tornato a splendere (ed era pure ora!). Oggi vi presento una vecchia rubrica da rispolverare ma che ha sempre il suo fascino!

ON MY WISHLIST..


Titolo: Le sorelle
Autore: Claire Douglas
Editore: Nord

TRAMA:

Thriller psicologico osannato dalle grandi testate brittaniche che lo hanno definito l'esordio dell'anno.  Un romanzo che punta lente su Abi, una ragazza che ha lasciato ogni cosa dopo la morte di Lucy, sua sorella gemella. Trasferita in una nuova città incontra Bea che sembra la prima persona in grado di capirla davvero. Anche Bea ha un gemello e nessuno quindi, come lei, può capire cosa si può provare nel perdere una parte di te. Ma c'è qualcosa di strano. Inizia a trovare fotografie strappate e oggetti che spariscono dalla sua stanza, ed è a quel punto che inizia a temere che qualcuno abbia scoperto il suo segreto.




Titolo: La ragazza nel parco

Autore: Alafair Burke 
Editore: Edizioni Piemme

TRAMA:

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni.

Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando...


Oggi vi ho presentato due thriller che mi ispirano tantissimo e che spero di poter leggere al più presto. Che ne pensate? 

venerdì 17 giugno 2016

Recensione: Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons

Buon pomeriggio a tutti, sognatori e non! Come state? Qui da me l'estate fatica ad arrivare, le giornate sono calde ma ventilate, e al mare non si può stare. Insomma, si può dire che siamo ancora in primavera! Nonostante tutto non demordiamo, arriverà! Oggi vi propongo una recensione che, come al solito, è in contrasto con quella del resto del mondo, ma dopotutto è anche per questo che mi volete bene, no?

Titolo: Il cavaliere d'inverno
Autore: Paullina Simons
Editore: BUR Rizzoli
Pagine: 697
Prezzo: €10,00

TRAMA:


Leningrado, estate 1941. Tatiana e Dasha sono sorelle e condividono tutto, perfino il letto, nella casa affollata dove abitano con i genitori. Una mattina il loro risveglio è particolarmente agitato: Dasha ha un nuovo innamorato e non vede l’ora di raccontare tutto a Tatiana. Ma un annuncio alla radio manda di colpo in pezzi la loro serenità: il generale Molotov sta comunicando che la Germania ha invaso la Russia. È la guerra. Uscita per fare scorte di cibo, Tatiana incontra Alexander, giovane ufficiale dell’Armata Rossa, e tra loro si scatena un’attrazione irresistibile. Ancora non sanno che quell’amore è proibito per entrambi e potrebbe distruggere per sempre ciò che hanno di più caro. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa micidiale, riducendola allo stremo, la dolce Tatiana e il valoroso Alexander troveranno nel legame segreto che li unisce la forza per affrontare avversità e sacrifici. Con la speranza di un futuro migliore.


LA MIA RECENSIONE:

Il cavaliere d'inverno tratta della grande storia d'amore tra Tatiana ed Alexander, che dovrebbero non volersi, ma che non possono fare a meno l'uno dell'altra. 
Ci troviamo a Leningrado, nell'estate del 1941, con la guerra alle porte, con la distruzione nelle case. L'autrice è stata molto, molto brava a trattare quest'argomento: non ha usato la guerra come semplice contorno, ma come parte integrante dell'intera storiaSarebbe stata una grande scelta, se il romanzo non durasse all'infinito. Ci ho impiegato circa sei mesi per terminare questo libro. Non ero e non sono spaventata dalla sua mole, ma la sua pesantezza è palpabile, e non parlo di pesantezza di argomenti e basta. E' un libro estremamente ripetitivo, l'autrice ci gira e rigira la stessa storia per pagine e pagine e pagine. Nonostante ciò, la prima parte del romanzo mi è davvero piaciuta. Tatiana l'ho trovata spesso stupida e petulante, seppur tutti credano sia una ragazza forte. Capisco tutto quello che le è successo, capisco che ha sofferto tanto, ma allora perché *spoiler, per vedere basterà selezionare il testo bianco* appena lei ed Alexander si sono finalmente messi insieme ed hanno iniziato ad avere rapporti, l'unica cosa a cui riusciva a pensare era a come trombarselo in tutti i luoghi e in tutti i laghi? Non sto scherzando e non sono pazza, ma questi due stanno insieme per 28 giorni e per 28 giorni l'autrice ci rifila pagine e pagine dei loro rapporti continui, ridendo del fatto che questi due lo facciano anche tre o quattro volte al giorno. Ed è così per gran parte del romanzo, dato che le ultime 300 pagine sono completamente inutili ed avrebbe potuto risparmiarle a se stessa, e soprattutto a noi. Pagine e pagine di cose dette e ridette, con nulla di reale che succede. Perché, ammettiamolo, in questo libro non succede proprio nulla. L'unica cosa a cui assistiamo sono gli avvenimenti della guerra e l'innamoramento dei due, la loro lontananza e il sesso.

IL MIO VOTO:

mercoledì 15 giugno 2016

June TBR

Buonasera a tutti, miei cari sognatori! Come state? Finalmente sono un po' libera e posso leggere e aggiornarvi. Ho aspettato questi momenti con ansia.. e sono arrivati! Oggi vi propongo la mia TBR pile, ovvero la mia To Be Read Pile. Insomma, tutti i libri che dovrei leggere nel mese di giugno, o che perlomeno spero di riuscire a leggere. Se mi seguite da un po' sapete che ho serie difficoltà a rispettare la parola data quando si tratta di libri, e che proprio non riesco a rispettare le infinite liste che faccio. Potrei comunque provare a scendere a compromessi con me stessa, e a comprarmi un libro ogni qual volta riesco a rispettarne una.. ma il mio portafogli inizierebbe sicuramente a piangere. Detto questo, bando alle ciance! Ecco la mia TBR per il mese di giugno.




IO PRIMA DI TE

Il primo libro nella mia TBR di giugno è uno dei libri più discussi dell’anno e, dato che l'ho già terminato, so anche dirvi il motivo, ma preferisco parlarvene nella recensione che pubblicherò a breve. Il film con protagonisti Sam Claflin ed Emilia Clark è già in tutte le sale cinematografiche, ma prima di guardare la trasposizione preferisco sempre leggere il libro, quando è possibile. 














ANIME LEGATE


Richelle Mead devo ammettere che fa quasi sempre parte delle mie TBR estive. L’anno scorso, a giugno, ho letto il secondo ed il terzo libro della serie, e spero quest’anno di poterla terminare. Ho letto qualche mese fa il quarto, che mi è piaciuto ma che ho trovato estremamente ripetitivo in molti punti. Spero quindi che il quinto possa essere decisamente più accattivante!













SOMEONE LIKE YOU

Non ho mai letto nulla della Dessen, eppure moltissime persone che seguo hanno adorato i suoi libri, per cui, perché non darle una possibilità? Devo anche ammettere che per scegliere il libro che avrei letto ho semplicemente sorteggiato un titolo, e ne è venuto fuori anche uno estivo!







E adesso, dato che Blogger fa i capricci e non mi permette di andare avanti con la mia TBR, lo prenderò come un segno divino che mi impone di volar basso anche questo mese, perché tanto molto probabilmente non seguirò neanche un libro di questi tre già segnati. Tentar non nuoce però, giusto?

lunedì 13 giugno 2016

Gotham Season1 Chit Chat

Cari sognatori, oggi proprio non avevo voglia di parlarvi di libri. Nonostante giugno sia iniziato bene e sia un mese abbastanza proficuo per quanto riguarda la lettura, almeno finora, si sta dimostrando un buon mese anche per quanto riguarda le serie tv. 
La mia ossessione del momento, come potrete ben immaginare, è proprio Gotham. Non sono una grande amante di Batman, o meglio, ne ho semplicemente sentito parlare, e non mi sono mai preoccupata troppo di recuperare film e fumetti. So che è la città natale di Batman, ma almeno finora, quest'ultimo manca, in quanto la serie è ambientata negli anni precedenti alla sua nascita. 
Questa serie è strepitosa: ogni episodio ha qualcosa di nuovo da raccontare, e non si smette mai di guardare le puntate con trasporto. La prima stagione non ha un cattivo fisso come invece hanno scelto di fare per la seconda. Mi spiego meglio: nel mio gergo, il cattivo fisso è quel cattivo onnipresente per tutta la stagione, come il branco di Alpha per la 3A di Teen Wolf oppure Regina per la prima stagione di Once Upon A Time.
 Inizialmente Gotham mi ha ricordato Criminal Minds, o How To Get Away With Murder, insomma, ciò che deve succedere si svolge nell'arco di una puntata. Quello che succede però, di solito, con questa tipologia di intrattenimento è che il tutto non risulta pienamente sviluppato. Le menti che hanno ideato Gotham sono menti geniali, sprecate se limitate a quei 40 minuti. Proprio per questo sto apprezzando moltissimo la seconda stagione, che invece è molto più ampia e che da molto più spazio in questo modo alla psicologia dei personaggi, alle loro intenzioni e al loro carattere. Parlando di personaggi, inutile dirvi che il mio preferito è Jerome, ossia un Joker giovanissimo. Dovendone scegliere un altro, sceglierei sicuramente Nygma, che si sta rivelando un personaggio complesso e ricco di sfaccettature interessanti. 
Anche il protagonista, Jim, è un uomo estremamente interessante, anche se è il classico eroe delle serie tv: sempre pronto a sacrificarsi, che mette il lavoro davanti a tutto, disposto a ricorrere anche all'illegalità per fare la cosa giusta. Insomma, nonostante l'attore sia fenomenale e il personaggio abbastanza ricco, è il classico eroe che dimostra di essere eroe non perché fa la scelta più facile ma perché sceglie la strada migliore per il mondo seppur sia la più difficile per se stesso
Impossibile non nominarvi un altro dei miei beniamini: Pinguino. Quest'uomo, ragazzi miei, è un fottutissimo genio. Davvero, non so come, ma lui riesce sempre a distinguersi dagli altri e a fare la cosa migliore per se stesso (seppur sia qualcosa di incredibilmente illegale e cattivo). Facendovi la lista dei miei personaggi preferiti, mi rendo conto che sono tutti dei cattivi, in qualche modo, e la cosa mi preoccupa, ma per fortuna il mio ultimo preferito, fa parte dei buoni, nonostante abbia i suoi bei difetti.. di chi potrei parlare se non di Harvey Bullock?

lunedì 30 maggio 2016

Recensione: La signora della mezzanotte di Cassandra Clare

Buon pomeriggio a tutti, miei carissimi lettori! Come state? Lo so, sono pessima e vi abbandono sempre, e vi prometto sempre di tornare anche se già so che probabilmente non ci riuscirò. In verità è che quest'anno gli impegni non sono mancati, mentre invece la voglia di leggere sì, per cui ho letto poco e niente. Ma, udite udite, sento di poter tornare la vecchia me e di tornare a scrivervi regolarmente, almeno un paio di volte a settimana. Oggi vi propongo una recensione meh, di un libro dal quale mi aspettavo molto ma da cui ho avuto ben poco. Nonostante tutto, però, zia Cassie resta sempre zia Cassie!

Titolo: Signora della mezzanotte 
Autrice: Cassandra Clare 
Editore: Mondadori
Prezzo: €19,00
Pagine: 668

TRAMA:

Los Angeles 2012. Sono passati cinque anni da quando Emma Carstairs ha perso i genitori, barbaramente assassinati. Dopo il sangue e la violenza a cui ha assistito da bambina, la ragazza ha dedicato la sua vita alla lotta contro i demoni ed è diventata la Shadowhunter più talentuosa della sua generazione. Non ha però mai smesso di cercare coloro che hanno distrutto la sua famiglia e, quando si rende conto che l'unico modo per arrivare ai colpevoli è quello di allearsi con le fate, da anni in lotta con gli Shadowhunters, non si tira indietro. È una partita molto pericolosa, ma Emma, insieme a Julian, suo migliore amico e parabatai, ha tutte le intenzioni di giocarla fino in fondo. Non solo la ragazza potrebbe finalmente vendicarsi, ma per Julian si apre la possibilità di riabbracciare il fratello Mark, che anni prima era stato costretto a unirsi al Popolo Fatato. Inizia così una corsa contro il tempo, un'indagine ricca di colpi di scena, dove i bluff e i doppi giochi non mancano e i sentimenti più profondi sono messi a dura prova. Compreso quello che lega Emma e Julian, forse di natura diversa rispetto a quel legame puro, unico e indissolubile che dovrebbe unire due parabatai.


RECENSIONE:
So che tutto il mondo ha già letto questo libro, ma la recensione potrebbe essere caratterizzata da spoiler

Cassandra Clare è una delle mie scrittrici preferite: descrittiva, ingegnosa, interessante. Eppure con questo libro c'è qualcosa che non va. Ho provato a farmelo piacere in tutti i modi, ho provato a tralasciare la mole del libro dicendomi "Hey! E' pur sempre zia Cassie!", ho provato a farmi piacere Emma come avevo già fatto con Tessa, sperando di riuscire a comprendere il suo personaggio in quasi 700 pagine. Inutile dire che non la capivo prima e che continuo a non capirla adesso, che mi sembra un personaggio messo lì tanto per, solo per riprendere la Clary di TMI. 
Per non parlare della relazione tra Kieran e Mark, usata semplicemente per aggiungere un tocco d'omosessualità alla storia. Non sono omofoba, alcuni dei miei amici più cari sono omosessuali, ho amato la relazione tra Magnus e Alec, e questa mi è sembrata semplicemente una sua brutta copia. Così come il legame proibito tra Emma e Julian. Non vi ricorda per caso il fatto che neanche Clary e Jace potevano stare insieme nei primi libri? Okay che vuole scrivere un libro doloroso, ma ricadere sempre nella stessa trama vista e rivista.. L'amico traditore, la tutor che nasconde le cose, l'amore proibito, l'amore ritrovato, la famiglia. Sempre le stesse cose, scritte nello stesso modo. 
Questo libro non mi ha presa. Per niente. Sono riuscita a leggerlo più velocemente solo quando sono entrata nel vivo della storia, che è dopo circa 450 pagine dall'inizio del libro, e anche la fine è stata un decrescendo, almeno per quanto mi riguarda. Le 3 stelline sono date semplicemente per lo stile di scrittura che è comunque meraviglioso, perché anche il mistero attorno al quale gira la storia mi è sembrato abbastanza debole fin dall'inizio. Okay, forse non avevo capito precisamente chi ci fosse dietro a quelle morti, ma sapevo fosse qualcuno di vicino ai Blackthorn, sapevo che c'entrasse con i genitori di Emma, e sapevo che il finale sarebbe stato estremamente aperto. Nonostante tutti gli elementi positivi che comunque ci sono, se potessi avere tra le mani il secondo libro, probabilmente non mi ci tufferei come ho fatto con quelli della serie di TMI o di TID. 
Ci hai provato Cassie, ma non mi hai convinta. 
Ps. So che prima o poi scriverai un libro su Kit, o che comunque lo inserirai tra i main characters, e sappi che potrei portare avanti la lettura solo ed esclusivamente per lui. Ah, e forse per Mark, che è sempre più meraviglioso.

IL MIO VOTO:

giovedì 3 marzo 2016

Segnalazione: Beethoven's Silence - Io sono Irina e sono Elise

Buon pomeriggio a tutti, miei carissimi lettori! Come state? Oggi carrellata di post per me, che sto cercando di organizzare tutto al meglio mentre aspetto che i biscotti siano pronti ad essere infornati (avete presente quella noiosissima ora da aspettare dopo aver preparato la pasta frolla? Esattamente). Riesco finalmente a prendermi una pausa dallo studio, che si sta portando via ogni pezzetto della mia energia. Oggi una segnalazione che mi sta particolarmente a cuore: un libro segnato dalla musica. 

Titolo: Beethoven's Silence: Io sono Irina e sono Elise
Autore: Sonia Paolini
Editore: Lettere Animate Editore
Pagine: 362
Prezzo: €1,99 (ebook)


TRAMA:

Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…


BIOGRAFIA AUTORE:

Sonia Paolini è nata e vive in provincia di Roma insieme ai tre figli e al marito. Lavora in un’azienda di Roma e nel tempo libero si diletta nella scrittura. A dicembre 2012 ha pubblicato un romanzo in versione e-book (Sinnerman, casa editrice Drops Edizioni), nel 2013 ha pubblicato due racconti in versione cartacea (Nothing Else Matters, casa editrice Montegrappa, raccolta Mon Amour!, Sanctae Foedus Amicitiae, casa editrice Montegrappa, raccolta Mes Amis!) arrivati finalisti a due concorsi letterari indetti dalla casa editrice. Beethoven’s Silence ‘… io sono Irina e sono Elise…’, è il suo nuovo romanzo pubblicato a gennaio 2016 dalla casa editrice Lettere Animate.



Già curiosi, eh? Come potete ben immaginare, ho continuato a mettere in croce la nostra Sonia, ottenendo un piccolo estratto per voi, e qualche risposta per me. Dopo aver letto la trama ed essere rimasta colpita dall'amore per la musica classica provata dai personaggi del romanzo, non potevo non fare due domandine all'autrice.

Leggendo la trama del tuo libro, ho scoperto che i due pazienti sono accomunati dalla passione per la musica classica. E' anche una tua passione?
Si prospetta una storia ricca di tensione e molto carica di emozioni: quanto di te c'è in questo libro? Ci sono dei punti in cui la linea della finzione si intreccia a quella della realtà?


La musica, specialmente quella classica, ha costantemente accompagnato le mie creazioni. Riesce a suscitare emozioni intense e profonde. Mi permette di entrare a contatto con i miei mondi immaginari e di descriverli. Per Beethoven’s Silence la musica classica non è stata solo uno strumento personale per favorire la scrittura, ma è divenuta parte integrante dell’opera stessa. Nelle storie che scrivo mi piace mettere a confronto realtà diverse, opposte,  al fine di indurre il lettore ad accorgersi di quanto invece siano simili. Il criminale e il samaritano, la prostituta e la suora. Sono tutti persone, tutti esseri umani, quindi  imperfetti, quindi capaci di amare e odiare, di essere buoni e cattivi. In Beethoven’s Silence il confronto avviene tra una giovane ragazza, immigrata e orfana, un’emarginata della società, e un direttore d’orchestra, un uomo colto e benestante. I loro mondi sembrano diversi, inavvicinabili, eppure le loro storie, le loro sofferenze li rendono simili. Di me in questo libro non c’è quasi nulla, c’è solo questa mia convinzione che vorrei fosse la consapevolezza di tutti. Non bisogna sempre condannare il colpevole e assolvere la vittima, in fondo la vittima non è meno colpevole e il colpevole non è meno vittima. Di reale nel romanzo c’è un tema purtroppo molto attuale, la violenza perpetrata ai danni delle donne. È lo spunto della vicenda, sebbene ci siano anche altre tristi verità, come l’egoismo e la sete di successo che inducono le persone a commettere terribili errori, e, come spesso accade, si accorgono dei propri sbagli quando è oramai troppo tardi.


ESTRATTO:

“Cosa dovrei dirle secondo lei? Dovrei dirle di voltare pagina, di ricominciare, lasciandosi tutto alle spalle, di fare finta di non essere stata violentata a soli nove anni da tre depravati, di non aver perso entrambi i genitori, di non essere stata nuovamente violentata poco tempo fa, di non aver subito abusi per quasi due anni da un uomo adulto, oltretutto un criminale, dovrei dirle di dimenticare che la persona che amava è morta, di non pensare che a breve avrà un figlio, ma senza un compagno che le stia vicino e a solo poco più di diciassette anni? Quelli di Irina non sono avvenimenti che si può consigliare di dimenticare. Non so cosa fare, osservo la sua tristezza e non faccio che comprenderla, non faccio che capire il suo odio, non faccio che riconoscere il rifiuto di vivere come unica conseguenza.”


Miei carissimi lettori, vi lascio con questa chicca italianissima e recentissima. Fatemi sapere cosa ne pensate! 
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