venerdì 19 febbraio 2016

Recensione: I pedoni danzanti di Katherine Jane Boodman

Ciao a tutti, lettori! Come state? E' notte nel momento in cui vi scrivo, ma dato che non so quando pubblicherò questo post, ho preferito evitare di iniziare con i soliti "buongiorno" e "buonasera". Oggi vi presento una chicca tutta italiana, I pedoni danzanti di Katherine Jena Boodman!

Titolo: I pedoni danzanti, le avventure nel regno di Maricon
Autore: Katherine Jane Boodman
Pagine: 143
Prezzo: €2,99

TRAMA:

Isabella è una bambina di otto e tre mesi (guai a non essere precisi!). Vive con i suoi due genitori ed ogni giorno, dopo scuola, va dalla nonna in attesa che i suoi genitori finiscano di lavorare. 
Andare dalla nonna significa mangiare un sacco di dolci ma anche cacciarsi nei guai. 
Nella soffitta buia, tra polvere e termiti, su di una parete ammuffita, c’è un quadro raffigurante una strana scacchiera, un bosco tenebroso, una torre bislunga e un castello alle pendici di una montagna. 
Qual è stato l’errore di Isabella? Quello di toccare il quadro. 
In un venerdì apparentemente normale, Isabella si ritrovata in un posto alquanto strano, dove il sole e la luna si alternano a loro piacimento, dove esistono valli senza suoni, dove le foto di bambini orfani parlano e si muovono, dove le belle fanciulle vengono chiuse in gabbie d’oro, dove i boschi sono seminati da teschi, bestie assetate di sangue e morte. 
Un posto che si chiama Maricon e che da cinquant’anni non vede che orrori e sofferenze. 
Una storia oltre l’incredibile, che dimostra quanto una semplice bambina sia in grado di fare la differenza. 
Un libro pieno di stranezze e di avventura, un posto dove chi si perde non sempre riesce a trovare la via di casa. 


LA MIA RECENSIONE:

Parto col dire che questo libro non si legge, si divora. La prosa dell'autrice è sicuramente precoce: poco introspettiva e a tratti molto ripetitiva. Credo però che questo suo scritto sia indirizzato ad una fascia d'età leggermente diversa dalla mia, tanto che l'ho fatto leggere anche alla mia sorellina che l'ha adorato.
Se la trama e lo stile non sono decisamente adatti a me, la semplicità di questo libro è sconvolgente. Isabella è una bambina "limpida", trasparente, pura, all'albo dei suoi otto anni e tre mesi, eppure sembra già così forte e risoluta. Ho adorato nonna Dorotea, per il semplice fatto che mi ha ricordato la mia, di nonna: fin quando avrà vita, sarà sempre pronta a cucinare pranzi e cene da re per noi nipoti, e non sarà contenta fin quando il piatto non sarà vuoto. 
Questo libro è pieno di immagini: durante la lettura le vedevo scorrere limpidamente davanti ai miei occhi, quasi come fossero spezzoni di film. Le descrizioni, seppur semplici, riescono a centrare l'obiettivo, a creare immagini vivide e sempre meravigliose. Insomma, questa recensione ve la scrive una me bambina, una me che è tornata ai tempi di Alice nel paese delle meraviglie e delle cronache di Narnia. 
Dopo aver letto molti libri, quello che mi sento di consigliare a quest'autrice è di continuare a lavorare sodo e di continuare ad inseguire il suo sogno, perché non ha prezzo inseguirne uno!

IL MIO VOTO:


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